di Pinuccio Saba, 8 dicembre 2009

PORTO TORRES. Alla fine il primo premio del concorso «Andrea Parodi» riservato gli interpreti della world music ha preso la strada per la Puglia. Un premio meritato (una borsa di studio da cinquemila euro), quello ricevuto da Francesco Sossio e il suo gruppo, che con “Sugne” (Sogno) hanno portato sul palcoscenico del “Parodi” le sonorità ma anche le atmosfere mediterranee, con reminescenze degli anni ’70, quando la world music non era ancora stata codificata e la musica etnica faceva capolino nel panorama culturale internazionale.
Ma va sottolineato un altro aspetto della manifestazione e cioé il buon livello dei concorrenti in gara. Quattordici in tutto, frutto di una selezione su 76 candidati, che hanno affrontato la gara con grinta e impegno.
Magari, in qualche caso, i brani erano più vicini al pop che alla world music, ma alla fine la scelta dei giurati è caduta sul brano che anche nella sua presentazione è sembrato il più maturo. Va anche detto che non è stata una scelta semplice.

La chitarra flamenca di Dario Piga, perfughese trapiantato a Siviglia che ha guidato una formazione spagnola, ha affascinato giurati e pubblico. E solo pochissimi, alla fine, voti hanno diviso i due artisti. Non vanno dimenticati, però, anche gli altri concorrenti che hanno portato in scena personalità e sensibilità artistiche quanto mai originali. Come gli Scekinà che hanno indovinato un apprezzabile mix fra sonorità caraibiche e un testo del poeta isilese Pedru Mura. O come Marcello Ledda che con il suo «Fortzis» (Forse) ha accompagnato l’immaginazione degli spettatori in un viaggio che partendo dal Campidano, lingua scelta per il testo, ha attraversato il mare fino ai Balcani e fino a quell’Europa Centrale dove la cultura ebraica era effervescente, almeno fino alla prima metà del Novecento.

Ma il concorso organizzato dalla Fondazione Andrea Parodi, presieduta da Valentina Casalena, è stato anche un momento di spettacolo, trasmesso in diretta da Videolina. Uno spettacolo orchestrato con professionalità e simpatia da Ambra Pintore e Ottavio Nieddu che hanno però voluto sottolineare il lavoro svolto dalla troupe, e arricchito dalla presenza di grandi interpreti della world music. Artisti del calibro di Marino Derosas, Elena Ledda, Mario Brai, lo spagnolo Juan Manuel Canizares, i liguri Marco Fadda & Marco Cambri, il gruppo vocale pugliese delle Faraualla che hanno risposto con entusiasmo all’invito di Valentina Casalena. Una scelta non casuale, visto che sul palco si sono alternate le regioni e le musicalità che hanno segnato il percorso artistico di Andrea Parodi – al quale è dedicato anche l’omonimo premio che quest’anno è andato all’etnomusicologo francese Bernard Lortat-Jacob – : la Sardegna, la Liguria, la Spagna e la Puglia.

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